La privacy nell'era del controllo globale

 
La pervasività di Internet può avere effetti molto negativi.
Il concetto di privacy negli ultimi anni è stato completamente stravolto in nome di una, peraltro auspicabile,"sicurezza" sociale!
Le nuove tecnologie e i dispositivi di ultima generazione che utilizziamo quotidianamente, perennemente collegati ad Internet, ci hanno trasformato in individui che distribuiscono ovunque tracce digitali, che rappresentano ghiotte informazioni alla mercè delle più disparate entità presenti sul pianeta....
Viviamo nel mondo della autoesposizione e della trasparenza globale che sta diventando, senza che ce ne accorgiamo, quello del controllo globale.. La rete è oggi anche lo spazio politico in cui si combatte la lotta tra democrazia e repressione. Francesco Pizzetti
Ma c'è di più, con l'Internet of Things prossima ventura e lo svilupppo delle tecnologie di identificazione a radiofrequenza e di psicotecnologie (diverse rispetto a quelle classiche che si rifanno alla definizione di Derrick De Kerckhove) in fase di sperimentazione, ci potrebbero essere sulla carta tutti i presupposti per la creazione di una Surveillance Society, una società del controllo globale in pieno stile Grande Fratello così come immaginata da George Orwell in 1984.


 Nella società della sorveglianza e dello spettacolo in cui viviamo, di avvisaglie in tal senso ce ne sono già state in passato. Basti pensare all'affare Echelon e ai vari progetti di monitoraggio da parte dei governi mondiali come quello degli Stati Uniti. Sarebbe la perfetta realizzazione di una società basata sul modello del panopticon inventato dal filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham.
da Wikipedia:
L'idea alla base del Panopticon (“che fa vedere tutto”) era quella che - grazie alla forma radiocentrica dell'edificio e ad opportuni accorgimenti architettonici e tecnologici - un unico guardiano potesse osservare (optikon) tutti (pan) i prigionieri in ogni momento, i quali non devono essere in grado di stabilire se sono osservati o meno, portando alla percezione da parte dei detenuti di un'invisibile onniscienza da parte del guardiano, che li avrebbe condotti ad osservare sempre la disciplina come se fossero osservati sempre. Dopo anni di questo trattamento, secondo Bentham, il retto comportamento "imposto" sarebbe entrato nella mente dei prigionieri come unico modo di comportarsi possibile modificando così indelebilmente il loro carattere. Lo stesso filosofo descrisse il panottico come "un nuovo modo per ottenere potere mentale sulla mente, in maniera e quantità mai vista prima."
Secondo Foucault "L'architettura del Panopticon sarebbe la figura di un potere che non si cala più sulla società dall'alto, ma la pervade da dentro e si costruisce in una serie di relazioni di potere multiple. Sotto il profilo delle relazioni di potere, attraverso l'invisibilità del controllo, il Panopticon si ricollega anche all'Anello di Gige e al Grande Fratello orwelliano.

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